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Benvenuto nel sito della Fondazione Progressio et Pax per una civiltà della solidarietà. La Fondazione Progressio et Pax è attiva nello sviluppo di progetti sociali e di cooperazione, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
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| Grande successo per l'Evento "Valorizzare la Biodiversità" |
L'Evento ha coronato il progetto di Cooperazione La Biodiversità come Esperienza di Cooperazione allo Sviluppo, che ha beneficiato del patrocino del Ministero degli Affari Esteri e ha visto il CINS - Cooperazione Italiana Nord Sud, assieme ad altri Ong, impegnati per mesi in numerosi Paesi africani, tra cui Tanzania, Mali e Somalia.
Interamente dedicato all'analisi e al confronto sul tema della Biodiversità, l'Evento - che ha avuto luogo presso l'IsIAO, il prestigioso Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente di Roma - ha così costituito il momento conclusivo dell'esperienza realizzata dalla Cooperazione italiana in Africa.
Due i momenti fondamentali in cui si è articolato: un Workshop pomeridiano - moderato dal ricercatore e divulgatore Mario Tozzi e con un fitto panel di relatori italiani e internazionali - e una Serata - presentata dal Vice Direttore di Studio Aperto Annalisa Spiezie - in cui sono stati proiettati in anteprima i bellissimi reportage realizzati in Africa, nell'ambito del progetto di Cooperazione, dalle troupe RAI, Mediaset e La7.
Tra i relatori, il ministro Elisabetta Belloni, Direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, Giovanni Cordini, docente presso l'Università di Pavia, Luca Alinovi, senior Economist della Agricultural and Development Economics Division della FAO, Giampiero Maracchi, Direttore IBIMET CNR, Vicento Vecchio e Marco Manzelli, docenti dell'Università di Firenze, ed Edoardo Colombo, della Fondazione Progressio et Pax, che ha lanciato la proposta di realizzare un Forum partecipativo condiviso sulla Biodiversità.
Ospiti d'onore dalla Tanzania, il medico dell'ospedale di Arusha Josiah Tayali e il medico tradizionale Japhet K. Laizer, che hanno arricchito il Workshop con la testimonianza della loro esperienza e dell'incontro tra le due differenti "anime" della medicina. Per non parlare della straordinaria partecipazione di Vandana Shiva, scienziata, ambientalista e attivista politica tra le più famose al mondo, giunta direttamente dall'India per l'occasione. Shiva è tra le figure più prestigiose che si battono a livello internazionale contro la globalizzazione e a favore delle produzioni e della ricchezza locale. Insignita nel 1993 del Right Livelihood Award, equivalente del premio Nobel per la Pace, è direttore della Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy.
La grande affluenza di pubblico - con giornalisti, figure provenienti dal Ministero degli Esteri, esperti di cooperazione - ha sancito il successo della giornata. |
· cristina il dicembre 11 2008 13:58:27 ·
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| Biodiversità sul Sole 24 ORE |
L'inserto Nova del Sole 24 ORE del 17 luglio dedica una pagina intera al progetto sviluppato da una Ong italiana - "La biodiversità come esperienza di Cooperazione allo Sviluppo", del quale a Link Video è stata affidata l'organizzazione del convegno conclusivo.
Il servizio principale, a firma di Francesca Cerati, affronta la questione della conservazione, ma soprattutto della valorizzazione della biodiversità. Principi, entrambi, su cui si poggia l'originale e coraggioso progetto italo-tanzanese, che ha potuto svilupparsi grazie al fatto che, nel Paese africano, il concetto di conservazione delle risorse naturali è radicato nella cultura popolare da ormai più di 40 anni. Il sistema socio-economico tanzaniano, infatti, si basa sullo sviluppo di un approccio partecipato delle risorse naturali, e la tradizione - intesa come senso di appartenenza a un villaggio e non a una tribù - viene utilizzata a beneficio della nazione. "Ecco allora - scrive Cerati - che in questo contesto, la conoscenza dei guaritori locali e quindi la medicina alternativa viene vista e vissuta come una risorsa. Tanto da accostarsi con discrezione alla medicina moderna e avere un peso specifico importante".
Non è un segreto, d'altronde, che negli ultimi anni si stia registrando un interesse crescente nei confronti delle conoscenze dei guaritori e delle loro possibili applicazioni nel campo della medicina cosiddetta occidentale. Come non è un segreto che, oggi, il 60% dei medicinali prodotti nei Paesi industrializzati provenga dalle piante (l'80% delle quali presenti nei Paesi in via di sviluppo), e che, su più di 250mila piante catalogate, ne siano state studiate appena 5mila. "Un numero irrisorio - prosegue l'articolo - rispetto alla biodiversità esistente. E che fa gola non solo al mondo farmaceutico e cosmetico, ma anche a quello chimico, alimentare, energetico...".
Così, la gestione della proprietà della biodiversità diventa prioritaria, e per questo è nato il progetto di cooperazione finanziato dal Ministero degli Esteri in collaborazione con una Ong italiana e-Aaf per la valorizzazione delle risorse fito-genetiche e della conoscenza medica tradizionale in Tanzania.
Un progetto la cui conclusione è stata affidata a Link Video, che si sta occupando dell'organizzazione di un evento di alto impatto mediatico, in cui si svolgeranno convegni e seminari sul tema della biodiversità, e verranno presentati documentari e reportage realizzati sull'argomento dalle principali testate informative nazionali. |
· cristina il settembre 23 2008 15:35:43 ·
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